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Domenica
Domenica il meteo ci suggerisce di riparare a Portoferraio. Con l'occasione
battiamo un punto nel canale di Piombino di cui avevamo le coordinate.
Una perlustrazione effettuata con il ROV ci permette di identificarlo
come i resti di quello che potrebbe essere un mercantile di 80/100 m decisamente
mal messo ma sul quale seguiranno sicuramente ulteriori approfondimenti.
Date le non ottime condizioni in cui si trova il relitto, più che
appagati dalle immersioni precedenti condotte in sorpredenti condizioni
di acqua limpida, tentiamo di localizzare lo Sgarallino e successivamente
ripieghiamo sul relitto dello Junker 52, un aereo di nazionalità
tedesca diventato uno dei più famosi aerei da trasporto della storia
durante la seconda guerra mondiale, precipitato in mare su un fondale
di poco più di 35 metri proprio difronte Portoferraio. Sul tragitto
del ritorno battiamo un altro punto che ci aveva già fatto sudare
in passato ma che in questa occasione riusciamo finalemente a localizzare,
sebbene il meteo e l'ora tarda ci convincono a rientrare prontamente senza
calare il ROV né tentare l'immersione.
Tutte le immersioni si sono svolte utilizzando per la prima immersione
della giornata miscele standard 15/55 o 10/70, 21/35 per le ripetitive.
Come miscele di decompressione sono state utilizzate EAN 50 ed ossigeno.
Una considerazione a parte va fatta sul ROV, veramente un bel giochino
per gli appassionati di relitti in quanto permette di vedere prima cosa
si troverà sul fondo monitorando a distanza di sicurezza quello
che i vari team fanno e vedono. In alcuni casi è stato possibile
anche segnalare al ROV cosa riprendere e viceversa dal ROV l'indicazione
di cosa guardare.
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