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Microcosmo
Infine, un relitto intatto è un microcosmo che racchiude in sé una miriade di informazioni
sul periodo storico a cui appartiene e reca su di sé i segni degli eventi che lo trascinarono
in fondo del mare: il tempo si è fermato nel momento dell’affondamento.
L’esplorazione e l’attenta osservazione delle strutture e dei manufatti in esso contenuti
ci permette di aprire una finestra sul passato e attivare un processo cognitivo limitato solo
dal nostro interesse e dalla curiosità.
Osservando gli strumenti di navigazione e segnalazione di bordo, l’apparato
propulsivo, le strutture di carico e gli eventuali armamenti,
possiamo imparare molto sulla tecnologia navale dell’epoca; da manufatti quali pentole,
stoviglie e suppellettili varie - molto comuni su relitti inesplorati o poco frequentati - ricaviamo
informazioni sulla vita di bordo e sulle condizioni della marineria e dei passeggeri dell’epoca.
Una nave non e’ mai un corpo a sé stante ma rappresenta un collegamento tra eventi
che possiamo documentare e ricostruire come un gioco di scatole cinesi dove storie contengono
altre storie; magari con l’aiuto dei ricordi dei superstiti, se vi sono, che rendono ancora
attuali le vicende che hanno portato all’affondamento: tante storie minori si sommano e
rendono vivo quel “pezzo di ferro” in fondo al mare.
Eventi storici
Alle volte un relitto simbolizza, cristallizza un evento e un affondamento
può essere considerato decisivo nel susseguirsi degli avvenimenti
storici: basti pensare all’importanza della Szent Istvan per le
sorti della Prima guerra mondiale, oppure alla perdita della Re d’Italia
e della Palestro nella battaglia di Lissa per il neo costituito Regno
d’Italia. 
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