English version
English version
 
Ambiente
Storia
Novità
Immagini & Parole
Informazioni
 
  Home > Storia > Operazione Shingle > I dragamine > USS Swerve > Le testimonianze > L'immersione > Bibliografia
 


Le testimonianze

Un grande aiuto nella ricostruzione degli eventi che hanno coinvolto il dragamine nei giorni prima del suo affondamento è stato fornito dal ritrovamento di uno dei superstiti dello Serve, Harry Sonner.
Signalman di 3° classe all’epoca dell’affondamento, Harry Sonner era poco più di un ragazzo ma oggi, veterano di 77 anni, ancora ricorda con estrema precisione i tragici eventi che costarono la vita a migliaia di ragazzi che parteciparono allo “Sbarco di Anzio” durante la II Guerra Mondiale...

“...avevo appena finito di inviare un segnale alla USS SEER di recuperare le attrezzatura di sminamento per poter tornare in porto, quando ho sentito l’esplosione sotto i nostri motori. Ho visto ogni cosa volare per aria e prima che ricadesse, mi diressi verso il ponte di comando per evitare di essere colpito.
Feci bene perché proprio dove mi trovavo volò un cavo di acciaio da mezzo pollice arrotolandosi intorno ad un paranco sopra la mia testa. A quel punto saltai in acqua dal ponte di segnalazione. Quando tornai a galla, guardai in alto e realizzai che l’albero stava cadendoci addosso, così iniziai a nuotare per allontanarmi il più possibile. Dopo sette minuti dall’esplosione era già tutto finito e lo Serve era scomparso sott’acqua. La nostra nave se ne era andata
…”      Continua

 
Harry C. Sonner nel 1944 Harry C. Sonner al giorno d'oggi Naufraghi dello Swerve a Napoli con vesiti dell'esercito Esplorazione sotto la murata Bitta sulla murata destra a prua