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Le testimonianze
Un grande aiuto nella ricostruzione degli eventi che hanno coinvolto il
dragamine nei giorni prima del suo affondamento è stato fornito
dal ritrovamento di uno dei superstiti dello Serve, Harry Sonner.
Signalman
di 3° classe all’epoca dell’affondamento, Harry Sonner
era poco più di un ragazzo ma oggi, veterano di 77 anni, ancora
ricorda con estrema precisione i tragici eventi che costarono la vita
a migliaia di ragazzi che parteciparono allo “Sbarco di Anzio”
durante la II Guerra Mondiale...
“...avevo appena finito di inviare un segnale alla USS SEER
di recuperare le attrezzatura di sminamento per poter tornare in porto,
quando ho sentito l’esplosione sotto i nostri motori. Ho visto ogni
cosa volare per aria e prima che ricadesse, mi diressi verso il ponte
di comando per evitare di essere colpito.
Feci bene perché proprio
dove mi trovavo volò un cavo di acciaio da mezzo pollice arrotolandosi
intorno ad un paranco sopra la mia testa. A quel punto saltai in acqua
dal ponte di segnalazione. Quando tornai a galla, guardai in alto e realizzai
che l’albero stava cadendoci addosso, così iniziai a nuotare
per allontanarmi il più possibile. Dopo sette minuti dall’esplosione
era già tutto finito e lo Serve era scomparso sott’acqua.
La nostra nave se ne era andata…”

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