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  Home > Storia > Operazione Shingle > I dragamine > Lo sminamento > USS Swerve
 


 “where the fleet goes, we’ve been

Probabilmente non c’è frase più eloquente per descrivere il lavoro svolto dai dragamine durante tutte le guerre.
Qualsiasi operazione militare anfibia, doveva essere preceduta ed accompagnata da un’accurata campagna di sminamento.
Per l’Operazione Shingle fu lo stesso. Dal giorno precedente lo sbarco due flottiglie di dragamine, per un totale di circa 30 unità, perlustrarono incessantemente le acque antistanti le spiagge interessate dallo sbarco, creando canali sicuri per le forze d’invasione. Alcuni campi minati furono lasciati volontariamente intatti per difendersi da eventuali contro attacchi via mare.
Al 31 gennaio, quando la maggior parte dei dragamine americani lasciò il teatro delle operazioni, erano state rimosse 34 mine in un’area di circa 82 miglia quadrate. Le operazioni di sminamento continuarono regolarmente fino al 5 agosto coinvolgendo ogni giorno almeno 2 unità di tipo AM e 6 piu' piccole di tipo YMS. Nonostante il 4 giugno gli alleati fossero entrati a Roma, il pericoloso lavoro di sminamento non ebbe mai sosta.

La prima nave ad essere affondata ad Anzio fu il dragamine USS Portent (AM-106) durante le operazioni di sbarco il 22 gennaio 1944. Il destino volle che fosse un dragamine anche l’ultima ad affondare: la USS Swerve (AM-121) il 9 luglio 1944. 
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USS Staff il 22 febbraio '44 USS Steady al largo della Sicilia il 12 luglio '43 Sminamento in Corea, 1950 Sminamento in Corea, 1950