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Gli
antefatti
E’
trascorso più di un anno da quando abbiamo pubblicato la notizia
del ritrovamento di un piroscafo tra l’Elba e Pianosa. Nel frattempo
veniamo a sapere che la nave è stata soprannominata come “il
relitto dei DIR”. Ci siamo così sentiti stuzzicati a cercare
di identificarlo e, rimboccate le maniche, abbiamo iniziato a documentarci.
Dopo diverse immersioni, lunghe ricerche storiche, estenuanti confronti
fotografici, improbabili ipotesi sulle rotte percorse e sui punti d’affondamento,
siamo riusciti a restringere la lista degli “indiziati” a
due soli piroscafi. Il nostro fiuto, però, ci fa propendere per
uno in particolare.
Un sostanzioso contributo al lavoro svolto è arrivato dalla collaborazione
con Frank Lechner, un appassionato biologo svizzero, che ci ha fornito
alcune riprese del relitto effettuate con un ROV (Remote Operated Vehicle).
Il quadro è ormai completo; per avere la certezza matematica ci
mancano giusto alcuni dettagli da verificare in immersione.
Dopo diversi tentativi andati a vuoto riusciamo ad organizzare un weekend
all’Isola d’Elba con due squadre d’immersione e subacquei
d’assistenza. Per la logistica ci appoggiamo al diving
Onda Sub di Marina di Campo.
Il sabato lo dedichiamo alla pianificazione delle attività di ogni
squadra in immersione. Riesaminiamo le foto d’epoca e le confrontiamo
con le immagini subacquee, evidenziando i particolari da verificare sul
relitto. Si tratta di alcune caratteristiche strutturali difficilmente
alterabili dai successivi ammodernamenti subiti dai due piroscafi.
Partiamo all’alba e, ancora una volta, il tempo non è dei
migliori: arrivati sul punto d’immersione decideremo se le condizioni
del mare permetteranno un adeguato margine di sicurezza. Finalmente, poco
dopo aver raggiunto il punto, l’ecoscandaglio segnala la coperta
del relitto che giace in posizione di navigazione su un fondale di circa
80 m.
Il tempo di sistemare il pedagno e le condizioni meteo sono notevolmente
migliorate, il mare è praticamente fermo il sole sta ormai prendendo
il sopravvento e il blu dell’acqua lascia presagire una bellissima
immersione. 
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