English version
English version
 
Ambiente
Storia
NovitÓ
Immagini & Parole
Informazioni
 
  Home > Storia > La Seconda Guerra Mondiale > Gli antefatti > Le immersioni > La storia del Giuseppe Magliulo > La storia... II > Bibliografia
 


Gli antefatti

Sempre alla ricerca di nuovi relitti ci siamo mossi a Sud di Roma. Vagando per i porticcioli della costa laziale abbiamo fatto conoscenza con diversi personaggi tipici delle marinerie locali: pescatori, marittimi, comandanti, ecc.
Non è facile entrare in confidenza con queste persone; per loro, i relitti spesso rappresentano siti preziosi ed è difficile che diano informazioni utili al ritrovamento. Ma alla fine, vuoi per simpatia o per la comune passione per le storie di mare, siamo riusciti ad ottenere diverse notizie molto interessanti che riguardavano alcune afferrature presenti nel Golfo di Gaeta. Abbiamo così cominciato a cercare barche idonee per verificare i punti in nostro possesso ma subito sono emerse le difficoltà logistiche dell'area: proprio perché al di fuori dei comuni flussi turistici subacquei la ricerca è difficile.
Finalmente ne troviamo una: un Calafuria lungo 12 metri che Dario, ex pescatore professionista, ha adibito a pesca turismo. In una giornata battiamo diversi punti nel golfo; alcuni alzano troppo poco e sono infestati da pescatori a bolentino mentre un paio sembrano essere molto promettenti, sconosciuti allo stesso comandante.
Il punto più vicino alla costa alza poco più di 3 metri mentre il secondo, a 7 miglia da P.ta Stendardo ci fa venire la pelle d'oca: la traccia dello scandaglio si impenna di ben 10 metri!
Sembra fatta ma in realtà il Golfo di Gaeta presenta diverse problematiche: il fondale e' caratterizzato da sedimento molto fine che, insieme a quello proveniente dal fiume Garigliano rende spesso l'acqua torbida anche a diverse miglia dalla costa. Praticamente l'estate è l'unica stagione propizia a questo tipo di immersioni.
Decidiamo quindi di approfittare del periodo invernale per dedicarci alle ricerche storiche. Il primo pensiero va ai traffici militari tra Napoli ed Anzio dopo lo sbarco alleato durante la II guerra mondiale, ma in realtà le rotte principali passavano al largo delle Isole Pontine per evitare i sommergibili alleati in agguato in acque basse.
Con l'aiuto di Giorgio Spazzapan compiliamo una lista dei possibili obiettivi: due navi mercantili e una motosilurante risultano disperse nell'area. Raccogliamo tutti i dati necessari per le successive identificazioni.
Finalmente arriva l'estate. Cerchiamo di ottimizzare le risorse: due squadre d'immersione si alterneranno sulle due afferrature.      Continua

 
La barca usata per le immersioni preparazione attrezzatura preparazione attrezzatura squadra in immersione controllo del pedagno sub in deco