English version
English version
 
Ambiente
Storia
Novità
Immagini & Parole
Informazioni
 
  Home > Storia > La Seconda Guerra Mondiale > Le Liberty Ship > Il Liberty Program > La Robert Dale Owen > L'immersione > Bibliografia
 


L’immersione

Dei tre tronconi, quello centrale e' il più interessante da esplorare poiché la maggior parte delle sovrastrutture si trovano su di esso. Adagiato sulla murata di sinistra, il relitto si trova su un fondale di circa 60 m e alza dal fondo fino a 47 m, mentre l’immersione si svolge mediamente intorno ai 55 m.
Procedendo da prua a poppa sul ponte di coperta s’individuano facilmente la bussola, il telegrafo di macchina e la ruota del timone. Il castello, tipico di questa classe, si può ammirare in tutta la sua imponenza, nonostante la nave sia rovesciata sul fianco.
Dalle numerose aperture è possibile osservare resti della strumentazione di plancia, un altro telegrafo ancora completamente intatto, un passa ordini, diverse lanterne e la ruota del timone semidistrutta su una paratia.
Entrando dalle finestre si ha accesso ad ampi e numerosi locali, in cui trovano facile rifugio grossi gronghi, amanti di zone più riparate. Sul lato di poppa del castello centrale è presente una fila di oblò, ancora tutti al loro posto, che permette il passaggio di luce ambiente alla fine di ogni ponte, creando immagini veramente suggestive. In effetti, mentre quelle che erano le paratie verticali in alcuni casi si sono disgregate, pavimenti e soffitti che ora dividono il castello in sezioni verticali sono ancora intatti e formano una sorta di divisione in profondi corridoi a fondo cieco.
Enormi argani, numerose maniche a vento e un grosso fumaiolo sporgono dal relitto ancora perfettamente integri creando numerose tane, ideali per svariate specie di organismi. Subito dopo il fumaiolo s’identificano facilmente gli osteriggi della sala macchine, attraverso i quali è possibile accedere alla parte più interessante ed ancora inesplorata della nave.
Procedendo nella stessa direzione, s’intravede un albero di coperta completamente incrostato di spugne ed altri organismi bentonici sotto i quali probabilmente si nascondono i fanali di via.
Un grosso squarcio sul ponte permette l’accesso ad una delle enormi stive, tipiche di queste navi, che però non conduce ad altri locali in quanto le paratie non sono andate distrutte; si può, però, uscire dall’altro lato attraverso un ampio passaggio tra le lamiere contorte che costituiscono la parte terminale del troncone centrale della nave. Qui, sul fondale fangoso si trovano i resti di una delle scialuppe.
Il relitto è situato lungo un tratto di costa ad elevato traffico marittimo e ciò contribuisce a rendere l’immersione particolarmente impegnativa, specialmente durante le fasi di risalita e decompressione necessitando, quindi, di una maggiore attenzione nell’assistenza di superficie.       Continua

 
Strutture del castello Strutture del castello Timone di manovra Argano a prua