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Nel 2001 siamo a bordo dell'Enea e dopo l'immersione e l'immancabile pasta col tonno fioccano i soliti discorsi su relitti e afferrature misteriose. Massimo, come un nonno (non si offenda Massimo) che racconta la favola della buona notte ai nipotini, ci narra la sua storia: è amore a prima vista e decidiamo di andare alla ricerca del relitto. Mica è facile. La distanza da Porto Santo Stefano è notevole e va programmata con largo anticipo, inoltre Massimo non ha più i punti e deve richiederli ai pescatori. Cerchiamo di organizzare più volte ma, vuoi per le condizioni meteo, vuoi per gli impegni , ogni volta l'immersione fallisce. Nel frattempo cerchiamo di utilizzare le nostre conoscenze all'Elba per avere i punti e organizzare l'uscita partendo da un porto più vicino.

Nel 2003, forti dei punti avuti da Andrea Tarlati e dal nostro Enrico Corona, infallibile segugio, organizziamo un weekend di caccia con la M/N GULLIVER. Diversi pescatori confermano una afferratura tra l'Elba e Pianosa e dal racconto di Massimo Renzetti siamo sicuri che il punto sia lo stesso. L'immersione ci lascia sorpresi perché la nave su cui scendiamo non è assolutamente quella che stiamo cercando. E' un piroscafo enorme in assetto di navigazione e manca completamente della prua. Diamo la notizia del ritrovamento e i diving dell'Elba che iniziano a spingere le immersioni tecniche scoprono un rinnovato interesse per questo relitto molto noto ai pescatori della zona. Un anno più tardi e diverse immersioni dopo lo identifichiamo come il SANTA RITA. Ma allora il relitto del divergente dov'è finito?
Qualche tempo dopo aver diffuso la notizia dell'identificazione del SANTA RITA, un diving di Marciana Marina ci scrive una mail di congratulazioni e ci rivela di aver trovato un altro relitto nelle vicinanze. Loro sono sicuri si tratti del TRIPOLI, un piroscafo requisito dalla Regia Marina, utilizzato come trasporto truppe e materiali nell'ultima guerra e affondato dal sommergibile inglese HMS SARACEN il 6 luglio del 1943. Per quanto ne sappiamo, su questo relitto sono state organizzate diverse immersioni in questi anni. E' un mistero perchè i diving della zona non abbiano pubblicizzato l'immersione e il ritrovamento come meritava.
Alcuni mesi dopo, Massimo Renzetti ci "regala" finalmente i punti del relitto del divergente; aggiunge che i pescatori di P.S. Stefano, strascicando in zona, avevano avvistato una unità della nostra Marina Militare che aveva stazionato sul punto diversi giorni; e che squadre di sub della MM vi si erano alternate sopra. I pescatori vociferavano che stessero rimuovendo materiale bellico dal relitto. Il mistero si infittisce, è il punto del TRIPOLI? È un altro punto? Cerchiamo più volte di verificare e immergerci ma ogni volta la sfortuna si accanisce e altri progetti passano avanti. Ma data la vicinanza, abbiamo pochi dubbi che il nostro fantasmatico relitto e il TRIPOLI coincidano.        Continua

 
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