| |
Il sommergibile UB-49
L’UB
49 apparteneva al tipo costiero UB III, fu costruito dalla Blohm &
Voss di Amburgo e varato il 6 gennaio del 1917. Sotto il comando di Hans
von Mellenthin, arrivo' a Cattaro il 15 ottobre 1917, dopo aver sostato
a Cadice per danni subiti ad opera del pattugliatore ausiliario inglese
Narcissus e da dove riusci' a fuggire all’internamento il 6 ottobre.
Una volta giunto a destinazione ricevette la sigla austriaca U80.
Fu uno dei 12 U-boat a rientrare in Germania alla fine del conflitto.
Von Mellenthin ricevette la piu' alta onorificenza della Marina Imperiale
tedesca, la croce "Pour le Mérite" il 25 febbraio del
1918.
Durante la permanenza nel Mediterraneo il battello effettuo' 8 perlustrazioni
affondando ben 44 navi per un totale di 97.700 tonnellate (navi da guerra
escluse). A testimonianza di quanto fosse letale l’arma subacquea
nella Prima Guerra Mondiale vale la pena trascrivere parte della missione
in cui l’UB-49 affondo’ la Caboto. La perlustrazione duro'
dall’11 al 31 dicenbre 1917 da Cattaro a Genova.
Il 16 dicembre affonda due pescherecci italiani presso la costa settentrionale
della Sicilia.
Il 20 alla luce lunare, sotto costa vicino San Remo, affonda in 23 minuti
il piroscafo Attualita' e il Norvegese "Regin". La nave americana
"Suruga" si arena e rimarra’ inservibile per mesi.
Il 21 in piena oscurita' vicino San Remo attacca in superficie un gruppo
di sei piroscafi e un cacciatorpediniere. Nel giro di cinque minuti due
piroscafi sono colpiti e affondati dai suoi siluri.
La notte del 22 dicembre apre il fuoco contro gli altiforni di Piombino
che nel 1913 era un porto del ferro in pieno fermento che muoveva 640
mila tonnellate l'anno di materiale. Nella stessa notte, al chiarore della
luna attacca in immersione tre piroscafi scortati da due cacciatorpediniere.
Lancia due siluri in un sol colpo. Il Caboto viene affondato e l'incrociatore
Piemonte si arena per evitare l'affondamento e rimarra' inservibile fino
al 13 marzo 1918. Le cacciatorpediniere di scorta lanciano bombe di profondita'
senza esito.
Di ritorno a Cattaro affonda un altro piroscafo in Campania per arrivare
alla base Il 31 dicembre 1917. 
|