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La Societa' Veneziana di Navigazione a Vapore
La storia della rotta Venezia-Calcutta (quindi della Caboto) e quella
della Societa' Veneziana di Navigazione a Vapore si intersecano strettamente.
Sin dall’apertura del canale di Suez nel 1868 Venezia e le regioni
adriatiche aspiravano a ristabilire comunicazioni regolari con le Indie
e l’estremo oriente. Per soddisfare questa aspirazione il governo
italiano con legge istitui’ dal 1894 una linea mensile Venezia-Bombay
sovvenzionata con 1.029.000 Lire annue.
La linea non trovo' assuntori e nel 1895 il governo stipulo' una convenzione
con la inglese P&O per 18 viaggi annui tra Venezia e Porto Said e
la sovvenzione di 500.000 Lire. Nel frattempo, avvicinandosi la scadenza
del contratto, la Societa' di Navigazione Generale Italiana con sede a
Genova si preparava a sostituire la P&O, fino al 1902 quando il servizio
fu sospeso definitivamente.
E’ in questo scenario di commerci internazionali che Venezia si
sente stringere dal monopolio del colosso Lloyd Triestino e da Genova
che stava diventando il principale porto del novello regno d’Italia:
mercanti ed armatori veneziani, appoggiati dal consiglio comunale di Venezia,
riuscirono a fondare la SVNV nel 1899. Le rappresentanze politiche ed
economiche chiesero a gran voce una linea Venezia-Calcutta affidata ad
una societa' veneta, la cui azione fosse coordinata a quella delle industrie
e del commercio delle regioni adriatiche.
Uno dei fondatori informo' il Giornale degli economisti che la societa'
chiedeva un contributo statale di 1.500.000 lire per allestire la rotta
Venezia-Calcutta. Le sorti sembravano non arridere, ma la sovvenzione
arrivo' e Venezia ottenne la sua valigia per l’oriente. Il contratto
col governo venne stipulato inizialmente per una durata di 5 anni, e poi
con vari rinnovi prosegui' fino all’inizio della prima guerra mondiale,
facendo concorrenza alle linee austro-ungariche.
Nel 1899 la societa’ parti’ con due piroscafi: Alberto Treves
e Manin ma gia all’inizio della guerra la SVNV comprendeva otto
piroscafi per un totale di 33.870 tsl. Pago’ un caro tributo al
conflitto perdendo il Manin, Dandolo, Caboto e l’Alberto Treves,
la cui storia travagliata meriterebbe un articolo a parte. Nel 1919 la
concorrenza del redento Lloyd Triestino divenne fortissima e concordo’
con i vertici triestini di gestire la sola linea Calcutta – Madras
– Rangoon senza ottenere alcuna sovvenzione statale fino al 1925
e intaccando a tal scopo tutto il patrimonio sociale per non vedere il
proprio traffico acquistato da societa’ estere.
Dal 1929 ottenne due linee regolari: una Venezia - Trieste - Fiume per
Massaua - Madras- Colombo e Calcutta e l’altra da Genova Napoli
e Catania per i medesimi porti. Nel 1936, dopo la depressione, i servizi
verso l’oriente cessarono e l’anno successivo la societa'
fu liquidata e la flotta smembrata fra il Lloyd triestino e la Italia
Societa’ Anonima di Navigazione. 
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