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Gli antefatti

Come gia' accennato nel nostro precedente articolo, fummo contattati da alcuni amici per scattare delle foto di un relitto per una pubblicazione su una rivista di settore. La nave era stata da loro identificata come Fianona, un piroscafo italiano affondato dal sommergibile olandese O24 Il 12 giugno del 1941.
I primi di marzo del 2003 ci accompagnarono sul relitto che si trova su un fondale di circa 70 metri al largo di San Vincenzo. Da allora numerosi subacquei si sono immersi sulla nave e alcuni iniziarono a sollevare dubbi sull’identificazione. Cominciammo cosi’ a interessarci seriamente alla Signora Misteriosa, cercando documentazione d’archivio. Il comandante del Fianona, Francesco Gargiulo, nel suo rapporto di affondamento, dichiaro’ che la nave fu affondata per siluramento nemico in circa 25 metri d’acqua davanti alle coste toscane nei pressi di S. Vincenzo. Effettivamente i documenti ricevuti dall’Ufficio Storico della Marina Olandese accreditavano questa tesi: l’affondamento era avvenuto piu’ sotto costa di quanto non fosse la nostra nave. Altro elemento: a San Vincenzo e dintorni nessuno ricordava nulla di una nave cosi’ grande, mentre erano ancora vivi nella memoria collettiva gli affondamenti del Fianona e del Capacitas, entrambi avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale. Visto che le nostre ricerche sul quel tratto di mare per il periodo 1940-45 erano state infruttuose, ipotizzammo che si trattasse di un affondamento avvenuto in un periodo precedente. La nave aveva un cannoncino a prua e quindi poteva trattarsi di un relitto del 1915-18. Con l’aiuto degli amici dell’AIDMEN abbiamo indagato su vari episodi bellici accaduti su quelle rotte, che erano passaggi obbligati per importanti linee commerciali. La ricerca incrociata su altri relitti e affondamenti ci diede un ventaglio di ipotesi.
Nel febbraio del 2004 la rivista SUB ha pubblicato un articolo smentendo definitivamente che il relitto di S. Vincenzo sia il Fianona. Su quali basi?
Nel luglio 2003 gli autori avevano asportato dalla sala macchine una targa del motore che riporta una scritta in inglese e una data antecedente a quella di costruzione del Fianona; tuttavia costoro non sono stati in grado di fornire alcuna ipotesi sulla reale identita' della nave.
E’ questa una dimostrazione eclatante di come il recupero di oggetti non fornisca di per se' nessun contributo determinante ai fini dell’identificazione e che sia, al contrario, un ostacolo ai veri appassionati di storia navale perche’ senza questi indizi si perdono importanti conferme. Stavolta la fortuna ha voluto che gli autori del recupero abbiano pubblicato sulla rivista le immagini dei loro cimeli.        Continua

 
La buonanima del Fianona Compilazione del piano di immersione RG AKA Diving supervisor osserva malinconico la squadra in immersione