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  Home > Storia > La Prima Guerra Mondiale > Identificata la Brodness a Torvaianica > La Brodness 2 > La Brodness 3
 


Continuando verso poppa incontriamo un bigo di carico, crollato in prossimità di un'ampia stiva. Finalmente, dopo una lunga pinneggiata, arriviamo a poppa dove un grosso cannone si rivela ai nostri occhi, completamente avvolto in un nugolo di anthias. Questo armamento, destinato un tempo alla difesa e alla sicurezza della nave, è diventato un valido substrato per le colonie di madreporari che lo ricoprono. Controlliamo altri riferimenti sulla poppa e, dopo circa 20 minuti d'immersione, invertiamo la rotta per tornare all'albero di prua, sul quale è prevista la risalita. Durante il ritorno ci affacciamo un istante nell'ampia stiva per fotografare i passa uomo laterali all'interno. Giunti in prossimità dell'albero di prua, risaliamo di quota e scattiamo alcuni fotogrammi che riprendono la struttura della nave dall'alto. Ultimata la decompressione, arriviamo in superficie e diamo a Paolo la conferma dell' identificazione della nave cui siamo giunti grazie alla concordanza tra il profilo del relitto, le sue strutture principali e quelle individuate nella foto d'epoca. La corrispondenza del punto d'affondamento con quello dichiarato dalla unità silurante è stata un ulteriore informazione a garanzia dell'esattezza delle nostre considerazioni.
Si tratta della Banffshire, rinominata successivamente Brodness, un mercantile di fine secolo di 5537 tonnellate di stazza lorda, 420 piedi di lunghezza per 54 di larghezza, in grado di raggiungere una velocità di 11 nodi. Venne costruita nel 1894 da Leslie Hawthorn & Co., Hebburn-On-Tyne per la Elderslie SS Co; nel 1910 venne trasferita alla Scottish Shire Line e prestò servizio in Gran Bretagna, Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda fino al 1915 quando venne venduta alla Blue Star Line e rinominata Brodness. Il 31 marzo del 1917 sulla tratta Genova - Port Said fu silurata e affondata nei pressi di Anzio dal sottomarino tedesco UC 38.
Come mai avevamo escluso fin da subito che questa nave fosse una Liberty? Anzitutto la localizzazione di questo relitto, che non rientra all'interno della zona interessata allo sbarco in quanto Tor San Lorenzo e Pratica di Mare erano saldamente in mano ai tedeschi. Durante i mesi seguenti lo sbarco di Anzio, i convogli marittimi che rifornivano la testa di ponte collegavano Napoli ad Anzio e Nettuno ed e'quindi molto improbabile che una Liberty si spingesse a Nord aldilà delle linee tedesche. Altri indizi ci vengono dalla forma e tecnologia costruttiva della nave. La Banffshire ha numerose componenti in legno e le parti dello scafo sono imbullonate, mentre le Liberty non avevano grosse parti in legno e lo scafo era in acciaio saldato; la Banffshire e' modestamente armata con un cannoncino a poppa mentre le Liberty erano dotate di mitragliere antiaeree e cannoni; la Banffshire è dotata di fari di navigazione a gas ormai desueti al tempo del Liberty Ship Program; la coperta della Banffshire è ingombra di strutture, mentre quella delle liberty era sgombra per permettere il carico di mezzi di notevoli dimensioni quali aerei, locomotive e carri armati.

Nelle prossime settimane riceveremo altri importanti documenti su questa magnifica nave e sul sommergibile tedesco che l'affondò nel lontano 1917. Rimanete sintonizzati...

 
Ringhiera divelta sulla murata di dritta Ginocchio del trincarino a poppa