| |
L'affondamento
22
Luglio 1943 – un convoglio costituito dai piroscafi Aderno
e Colleville parte da Pozzuoli alla volta di Civitavecchia. Il convoglio
viene scortato dalla TA 11, da due cacciasommergibili e guidato dalla
R. Torpediniera Aliseo al comando del Comandante di fregata
Carlo Fecia di Cossato.
Il convoglio
parte subito dopo il tramonto. La torpediniera Aliseo attende fuori dal
molo S. Vincenzo l’uscita delle altre unità e dei piroscafi da
scortare. Durante la navigazione notturna l’Aliseo è più
volte costretto ad usare il tiro illuminante per identificare pescherecci,
barche di vigilanza foranea e rimorchiatori.
Alle prime ore del giorno seguente il convoglio viene attaccato da una
formazione aerea; fortunatamente non subisce danni e uno degli aerei nemici
viene abbattuto. Nell’azione di mitragliamento si incendiano alcune
bombe abbaglianti a bordo dell’Aliseo provocando danni alle lamiere
di coperta e al timone; anche l’aereo di scorta è costretto
all’ammaraggio.
Il Comandante dell’Aliseo decide quindi di far proseguire la navigazione
al convoglio e nel frattempo rimorchia l’aereo verso costa e fa
riparare i danni subiti al timone. Alle prime ore del pomeriggio raggiunge
di nuovo il convoglio ed intorno alle 17.30 vengono avvistati da un aereo
ricognitore.
Solo un paio d’ore dopo, a poche miglia dal porto di destinazione,
l’Aderno viene colpita da due o tre siluri lanciati dal sommergibile
HMS Torbay ed affonda in pochi minuti. L’Aliseo si dirige immediatamente
verso il punto di lancio ma l’ecogoniometro non segnala nulla; lascia
quindi sul posto la TA 11 e i caccia per scortare il piroscafo Colleville
in porto e mette in mare una motolancia per assistenza ai naufraghi.
Si lancia quindi alla caccia del sommergibile responsabile dell’affondamento
fino al giorno seguente, quando torna a recuperare la motolancia per dirigerla
in porto. 
|