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Il
lago di Postafibreno
L'Italia, grazie alla sua conformazione ed origine geologica è
particolarmente ricca di affioramenti calcarei cioè di rocce generalmente
depositatesi sott'acqua in un ambiente marino tipico di piattaforma carbonatica.
Dalla Sicilia, alla Puglia, alle catene montuose appenniniche e alpine
si trovano manifestazioni di questo fenomeno con morfologie più
o meno evidenti di tipo superficiale, come le doline, i polje o i karren
e sotterranee come nel caso di grotte, gallerie o pozzi.
Basti pensare che circa il 44% della superficie montuosa italiana è
interessata da fenomeni carsici presentando una circolazione dell'acqua
di natura prevalentemente profonda che termina con sorgenti o direttamente
in mare. Un fenomeno analogo lo abbiamo anche nel caso del lago di Postafibreno,
in Italia centrale.
Il lago si trova in prossimità di Posta, località che anticamente
era usata come area di ricambio di cavalli che venivano utilizzati per
il recapito della posta nel tragitto tra Roma e Napoli. Situato alle pendici
della catena appenninica, sul versante sud-occidentale dei Monti della
Marsica, il lago deve la sua origine ad un sistema di sorgenti pedemontane
che derivano dal bacino imbrifero carsico dell'alta Valle del Sangro,
all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo.
Considerato una sorgente, sebbene di notevole portata (circa 9 metri cubi
al secondo), ha una forma stretta ed allungata e, dopo essersi espansa,
dà origine al fiume Fibreno -a suo tempo anche chiamato "fiume
di Cicerone" perchè lambiva i fondi di proprietà del
grande oratore romano- prima di confluire nel fiume Liri.
L'origine carsica gli conferisce una temperatura pressoché costante
di circa 10°C per tutto l'anno; ha una superficie di circa 0.287 km2
e una profondità massima di 15 m raggiunti solo in una piccola
area. Per la sua forma allungata, l'elevata velocità di ricambio
totale, la temperatura pressoché costante nell'arco dell'anno anche
a varie profondità, è stato spesso considerato un lago-fiume
più che un semplice lago. 
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